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IL PAPER DI REF.RICERCHE
“Sono mancate una programmazione sovraordinata che identificasse compiutamente i fabbisogni, i divari territoriali e i relativi deficit impiantistici e una consapevolezza delle reali necessità dei territori”. Il direttore Berardi: “Sul trattamento del rifiuto organico serviva una strategia nazionale capace di stimolare le iniziative e orientare le proposte, invece abbiamo progetti approvati dove c’era un surplus di capacità di gestione e nessun progetto finanziato dove c’era carenza”. Il MASE potrebbe rimediare ora con RepowerEU per Roma Capitale e Regione Campania – di Giorgio Santilli
LA QUARTA REAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE
La piattaforma della Ragioneria doveva essere la punta di diamante della macchina del Piano e si sta rivelando una delle principali strozzature: procedure farraginose, eccesso di dati richiesti, lentezza nella trasmissione e nell’elaborazione. Ministero delle Infrastrutture fermo a 6.095 milioni, il 15% del totale. Sempre più paradossale il caso dei progetti comunali dell’Interno: spesi 2,7 miliardi su 8,9 assegnati: con il 30% il capitolo di spesa più avanzato (se si escludono il Superbonus del ministero dell’Ambiente e i crediti di imposta del ministero delle Imprese) – di Giorgio Santilli
POLITICHE ABITATIVE/1
Nella terza riunione al MIT con le associazioni sono stati organizzati i gruppi di lavoro che si riuniranno con cadenza settimanale. L’obiettivo è riscrivere il testo unico dell’edilizia per semplificare le procedure, ma anche individuare soluzioni per il finanziamento del nuovo housing sociale. Tra le possibilità un modello per partnership pubblico-private, sostegno dei piani da parte delle banche, incentivi fiscali per le rigenerazioni e gli affitti – di Deborah Appolloni
POLITICHE ABITATIVE/2
L’economista sociale, senior advisor di Redo Sgr, valuta il bando della regione Lombardia: “Va nella direzione giusta sostenendo l’offerta di case in affitto, anche se la dimensione appare limitata”. Mentre guardando alle proposte per il Piano Casa 2025: “Il periodo post-Superbonus e post-Pnrr sarà un periodo di “vacche magre”. Abbiamo bisogno di misure strutturali e di aumentare l’entità degli investimenti” – di Deborah Appolloni
DOPO L'INCIDENTE DI FIRENZE
In tutte le aree del Paese i lavori privati “non congrui” superano quelli pubblici a conferma che esiste una criticità strutturale; nel Sud arrivano al 17%. Oggi al CdM una prima informativa della ministra del Lavoro Calderone. Nel pacchetto sfuma l’introduzione dell’omicidio di lavoro, resta la riduzione delle sanzioni agli imprenditori che fanno emergere il nero. Larga convergenza sul principio di estensione del codice degli appalti ai privati su contratto prevalente, non ribassabilità dei costi di manodopera e qualificazione delle imprese, ma implementazione non facile – di Giorgio Santilli
IL MILLEPROROGHE AL Sì FINALE E IL NUOVO DL
Nel Milleproroghe, approvato dalla Camera, la proroga dello scudo erariale, fatta contro il parere dei giudici della Corte dei conti, si ferma al dicembre 2024, lasciando scoperti diciotto mesi di PNRR. Un ulteriore segnale che non faciliterà l’attuazione del Piano di ripresa e resilienza, sempre più bloccato anche dai ritardi del Governo sul decreto legge che dovrebbe varare semplificazioni, dovrebbe consentire (insieme al decretone ministeriale MEF pure bloccato) l’avvio dei nuovi progetti e dovrebbe permettere a quelli comunali appaltati e stralciati di andare avanti – di Giorgio Santilli
DOPO IL CROLLO DI FIRENZE
La ministra Calderone lavora a un pacchetto di norme per contrastare l’abusivismo. Dito puntato contro i subappalti a cascata, l’ipotesi di un sistema di qualificazione per i lavori privati. In gestazione una patente premiale per le aziende in linea con la sicurezza, c’è anche la proposta di introdurre il reato di omicidio sul lavoro. ANCE: “Più qualificazione per le aziende”. Fillea CGIL e Filca CISL: “Cantieri privati come gli appalti pubblici, responsabilità in capo all’aggiudicatario”. Perrini (CNI): “Il subappalto a cascata ostacola l’attuazione del piano sicurezza” – di Deborah Appolloni
IL COMMENTO
Sarà l’inchiesta della magistratura ad accertare le responsabilità della tragedia di Firenze, con la morte di cinque operai, mentre il Governo è pronto a inasprire le norme sulla sicurezza dei cantieri. Conviene qui, però, riprendere il filo della questione dall’inizio, da quando l’ex presidente dell’ANCE, Gabriele Buia, lanciò, in piena esplosione di Superbonus, una durissima polemica in cui chiedeva per il settore privato regole di qualificazione analoghe a quelle del settore degli appalti. Chi sbaglia, paghi, in modo che non ci siano recidive – di Giorgio Santilli
LE LINEE GUIDA DELLA SNA
La direttiva della Scuola Nazionale dell’Amministrazione detta i criteri per i requisiti di soggettività dei formatori ed esclude tutti i soggetti che perseguono finalità di lucro, in ottemperanza del comma 10 dell’articolo 63 sulla qualificazione delle stazioni appaltanti. A rischio anche studi professionali e istituti di ricerca privati. L’ANAC precisa: “Fra gli enti senza fini di lucro, rientrano comunque le Università private e la maggior parte dei formatori qualificati”. Ma l’Antitrust resta a guardare? – di Giorgio Santilli
APPROVATA LA RELAZIONE
Soddisfazione dell’ad Ciucci. Ora i due passaggi cruciali sono la predisposizione del piano economico-finanziario e l’invio delle carte progettuali al ministero dell’Ambiente per il parere di valutazione di impatto ambientale che sarà il momento più difficile del percorso del progetto verso i cantieri. L’avvio dell’opera principale solo nel 2025. Nelle opere preliminari che saranno avviate quest’anno lo sminamento degli ordigni bellici, la riduzione delle interferenze, le analisi geognostiche e archeologiche – di Giorgio Santilli