L'INTERVENTO

Il Collegio consultivo tecnico: ritorno di fiamma o relazione stabile?

di Rosamaria Berloco
Il Collegio Consultivo Tecnico, nato come strumento atto a prevenire o quantomeno diminuire la conflittualità naturale che si crea tra committenti pubbliche e imprese, non ha avuto vita facile. Introdotto con il codice 50/2016, abrogato con il correttivo del 2017, reintrodotto con il decreto Sblocca cantieri nel 2019, rivisto con i decreti Semplificazioni, oggi con il Dlgs 36/2023, forte di una esperienza applicativa sul piano pratico nel periodo emergenziale, si ricandida a un ruolo di protagonista sulla scena degli appalti

Il Collegio Consultivo Tecnico, nato come strumento atto a prevenire o quantomeno diminuire la conflittualità naturale che si crea tra committenti pubbliche e imprese, non ha avuto vita facile.

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In archivio
CONCORRENZA E CODICE 36
La norma contenuta nel codice non lasciava dubbi perché il modo indicativo tempo presente indica un obbligo cui le amministrazioni devono attenersi. Ma il compromesso con l’Unione europea, per ripristinare i principi di concorrenza, è stato di intervenire con circolare senza modificare la norma. E l’ANAC che per primo aveva proposto maggiore concorrenza e maggiore trasparenza, d’intesa con la commissione, ora si accorda alla circolare MIT con un parere – di Gabriella Sparano
INTERVISTA/2
“Mettere a terra la patente a punti dopo 21 anni di mancata attuazione è fondamentale. Giusto escludere da questo sistema le imprese qualificate SOA perché, dal secondo livello in su, operano nel rispetto di una norma UNI ISO 9100 di qualità aziendale che impatta positivamente anche sull’organizzazione interna della sicurezza. Da risolvere il problema del primo livello”. “Necessario rafforzare gli istituti della bilateralità perché diffondono la cultura della sicurezza e favoriscono la partecipazione dell’impresa al raggiungimento degli obiettivi” – di Giorgio Santilli
INTERVISTA/1
“Lo sciopero è contro l’atteggiamento del governo” Con l’ANCE “molte convergenze sulla politica della sicurezza ma non concordo che la SOA possa sostituire la patente a punti, agiscono su aspetti diversi dell’organizzazione dell’impresa. A differenza dell’ANCE, poi, penso che ora, dopo la lezione del Superbonus, sia il momento di premiare e sostenere le imprese che si strutturano di più e meglio, ma al tempo stesso dobbiamo avere un atteggiamento draconiano verso i farabutti”. Posizioni lontane rispetto agli artigiani – di Giorgio Santilli
DOPO LA DIRETTIVA EPBD/1
“La transizione green del patrimonio immobiliare è un percorso ineludibile che va affrontato con soluzioni di lungo periodo e una politica industriale organica per tutta la filiera”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Assoimmobiliare, Davide Albertini Petroni, a margine del MIPIM di Cannes “La EPBD – ha aggiunto – anche se in modo meno stringente rispetto alla prima versione, prevede comunque un calendario sfidante per la riqualificazione del parco immobiliare residenziale. E, se non adeguati ai nuovi standard energetici, gli edifici rischiano di perdere valore”.
DOPO LA DIRETTIVA EPBD/2
“La direttiva EPBD sulle case green porterà a riqualificare oltre 500mila edifici pubblici e 5 milioni di edifici privati con le prestazioni più scadenti”. E’ la stima della Fillea Cgil, al netto delle nuove costruzioni e considerando che per ogni edificio sono previste spesso più unità immobiliari. Con il 55% della riduzione dei consumi energetici che dovrà essere ottenuto tramite la riqualificazione degli edifici con le prestazioni energetiche inferiori, “entro il 2030 – calcola la Fillea – le ristrutturazioni coinvolgeranno il 15% degli immobili in classe F e G e, entro il 2033”
I DATI ISTAT
Ancora una forte crescita dell’occupazione. L’ISTAT rileva infatti nel quarto trimestre 2023 un aumento degli occupati di 144 mila unità rispetto al terzo trimestre 2023 (+0,6%) e di 533mila unità rispetto al quarto trimestre del 2022. Il tasso di occupazione sale così al 61,9% (+0,4 punti) mentre quello di disoccupazione scende al 7,4% (-0,2 punti) e il tasso di inattività 15-64 anni cala al 33,1% (-0,3 punti). Crescono soprattutto i dipendenti a tempo indeterminato: +493mila (+3,3%).
LE PROPOSTE DEGLI INGEGNERI
Un impegno congiunto per ridurre la possibilità di incidenti sul lavoro. E’ l’appello del Consiglio nazionale degli ingegneri che si dice “pronto a collaborare con il Governo e tutte le parti sociali per contribuire alla realizzazione di misure atte a garantire che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta”. La nota del Cni arriva dopo il grave incidente di Firenze e l’informativa della Ministra del Lavoro Marina Calderone inviata al Consiglio dei Ministri.