Le forme di avvalimento: come cambiano con il codice 36 e con la giurisprudenza recente

di Niccolò Grassi
L’avvalimento di garanzia è escluso dall’articolo 104 del nuovo codice ma sopra soglia è ammesso in forza dell’applicazione della direttiva Ue

È nota a tutti la finalità dell’istituto dell’avvalimento che, unitamente alle forme di partecipazione aggregata e al subappalto, costituisce uno degli ulteriori strumenti di accesso al settore degli appalti pubblici da parte delle piccole e medie imprese. Già conosciuto dal previgente Dlgs 50/2016, trova la sua fonte nell’articolo 63 della direttiva UE 2014/24, secondo il quale, al fine di dimostrare il possesso dei requisiti richiesti dalla lex specialis di gara, “un operatore economico può, se del caso e per un determinato appalto, fare affidamento sulle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla natura giuri dica dei suoi legami con questi ultimi”; tale facoltà è tuttavia contemperata dal fatto che “l’amministrazione aggiudicatrice può esigere che l’operatore economico e i soggetti di cui sopra siano solidalmente responsabili dell’esecuzione del contratto”.

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LE NORME DEL DL 77/2021 E IL RAPPORTO CON IL CODICE 50
di Niccolò Grassi
La dualità di orientamenti non rappresenta solo una questione tecnica, ma riflette una tensione più profonda tra innovazione e stabilità, tra desiderio di evoluzione normativa e necessità di certezze giuridiche. In attesa dell’intervento del Consiglio di Stato, l’incertezza persiste.
LE INNOVAZIONI DEL CODICE 36
di Niccolò Grassi
Una delle più importanti novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici è l’aver finalmente istituzionalizzato il c.d. principio del risultato. È proprio l’art. 1, comma 1, del Dlgs 36/2023 a prevedere oggi che “le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività e il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza”.
GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA
di Niccolò Grassi
La verifica della permanenza di un margine di utile di impresa costituisce uno degli aspetti cruciali del procedimento di verifica della congruità dell’offerta di un operatore economico, che non ha carattere sanzionatorio e ha natura globale e sintetica. Il procedimento, i cui principi sono ormai largamente consolidati dalla giurisprudenza amministrativa, non può stabilire una soglia minima di utile per escludere un’offerta, ma, a prescindere da questo, deve escludere come predatoria un’offerta che avesse un margine pari a zero o addirittura nullo
INFRASTRUTTURE
Con la realizzazione di questa tratta il progetto complessivo raggiunge l’83% dei lavori. Una volta ultimati, la capacità sulla linea e i treni potranno viaggiare a una velocità massima di 160km/h, contro i 100km/h attuali che in alcune tratte oggi si riducono anche a 80-90km/h.
CONGIUNTURA
Frena la produzione industriale dell’eurozona che ad aprile torna con il segno negativo. Le stime preliminari diffuse da Eurostat mostrano una flessione congiunturale dello 0,1%, dopo l’aumento dello 0,5% a marzo, e ben più ampio è l’arretramento su base annua con -3% rispetto ad aprile 2023. Nell’intera Unione Europea la produzione industriale è aumentata dello 0,5% rispetto al mese di marzo e calata del 2% su base annua.  In Italia rispetto a marzo 2024 si è registrata una flessione dell’1% (dopo -0,5%) e del 2,9% rispetto ad aprile 2023 dopo il  -3,2%…
IL RAPPORTO
Il settore delle costruzioni tra Pnrr, bonus fiscali, tassi di interesse, capitale umano e sfide ESG resta il principale motore dell’economia italiana, nonostante cominci a mostrare i primi segnali di indebolimento dovuti a conflitti e tensioni geopolitiche. La fotografia è quella scattata dall’ultimo Report sul 2023 e sui primi mesi del 2024 della filiera delle costruzioni del Centro Studi Argenta Soa, società organismo di attestazione che certifica le aziende per la partecipazione alle gare pubbliche e inviato alle commissioni competenti di Camera e Senato – di Giusy Iorlano
SOSTENIBILITA'
Nel 2023, A2A ha generato valore per il territorio e per i suoi stakeholder pari a 1.224 milioni di euro, investendo inoltre più di 485 milioni nelle infrastrutture della provincia, con un incremento del 32% rispetto all’anno precedente. Sono i dati contenuti nell’ottava edizione del Bilancio di sostenibilità territoriale di Milano, che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali di A2A sul territorio nel 2023 e i piani di attività previsti per i prossimi anni…