IL RAPPORTO AGICI-ACCENTURE

Rinnovabili, l’IA generativa nelle Utilities potrà aiutare a snellire il permitting. Previsto anche un balzo della produttività del 25%

Nel mondo aziendale otto CEO su dieci stanno iniziando a comprendere come utilizzare la Generative AI ma servirà intervenire sulla formazione. Grazie all’intelligenza artificiale, le Utilities italiane vedranno una trasformazione della propria attività su un 40% delle ore lavorate. Nei prossimi dieci anni, sei lavoratori su dieci nel nostro Paese verrà riqualificato – di Mauro Giansante

Formazione, produttività ma anche nuovi rapporti con l’esterno e soprattutto la facilitazione di certi processi. Le frontiere dell’AI nel mondo del lavoro sono tante e le aziende stanno già lavorando per gestirle al meglio nei prossimi decenni. In due parole, reinvenzione e accelerazione. Le Utilities, in particolare, cioè le società che gestiscono le infrastrutture energetiche e i servizi collegati ad esse,
guardano al mondo dell’intelligenza artificiale con particolare attenzione. Secondo il rapporto Agici-Accenture Generative AI for Utilities reinvention, presentato ieri al XXIV Workshop Annuale dell’Osservatorio M&A Utilities, la Generative AI potrà portare a un incremento della produttività fino al 25% a livello mondiale.
Servirà agire anche dal punto di vista qualitativo del personale e infatti otto CEO su dieci stanno iniziando a comprendere come utilizzare la Gen AI. Ma dal fronte dei lavoratori, secondo Accenture, il percorso è già iniziato: il 28% dei lavoratori usa già la Generative AI, il 50% dei quali senza supervisione. Per quanto riguarda le Utilities, secondo Agici-Accenture ci sono tre direttrici lungo le quali avverrà tale trasformazione: quella delle nuove modalità di interazione con i clienti, quella della ridefinizione degli asset aziendali attraverso l’incrocio fra “fisico” e “digitale” (phygital) e, infine, la progettazione di nuovi servizi, costruiti attorno ai lavoratori. Nel primo caso, grazie alla collaborazione tra uomo e macchina l’azienda si rapporterà sia con i clienti già esistenti che con quelli potenziali. La seconda direttrice riguarda la creazione di un ecosistema intelligente che porterà a migliori performance rispetto al semplice mix di dati sul campo e dall’IT. Anche per i servizi, l’uso de digitale aiuterà per una fornitura più efficiente.

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In archivio
LE DUE SENTENZE
di Gabriella Sparano
Da un lato, una applicazione puntuale e inflessibile dei CAM che, in quanto interpretati in maniera errata dalla clausola della lex specialis che lo prevedeva, ne ha determinato l’illegittimità e, per l’effetto, anche la conseguente illegittimità dell’aggiudicazione dell’appalto. Dall’altro, una applicazione dei CAM per la quale si ritiene sufficiente il mero richiamo nei documenti di gara al relativo decreto ministeriale e a generiche norme igienico-sanitarie.
L'AUTORITA' ANTICORRUZIONE
di Gabriella Sparano
Si preferisce la soluzione “mobile”, ossia quella che fa decorrere il biennio di validità della qualificazione dalla data di invio dell’istanza. Tale sistema sarebbe più incentivante per la professionalizzazione e coerente con altri criteri a periodo mobile. Nessun cenno alle procedure di “riefficientamento”, parola alle stazioni appaltanti.
ANAC
di Gabriella Sparano
Obiettivo: evitare il rilascio di certificati di valore non proporzionato allo sforzo esecutivo, soprattutto per commesse di modesto valore. Tuttavia, in caso di accordo quadro con un unico operatore economico e contratti attuativi eseguiti nello stesso sito e in continuità spazio-temporale, è possibile emettere CEL cumulativi.
IL PARERE DELLA COMMISSIONE SPECIALE
di Gabriella Sparano
Un monito che presagisce addirittura possibili contenziosi futuri derivanti proprio da un esercizio non proprio ortodosso della delega.
TAR LAZIO
di Gabriella Sparano
È evidente, pertanto, che ove dette sopravvenienze si verifichino successivamente alla valutazione di congruità dell’offerta, determinino il meccanismo del riequilibrio del contratto di appalto
INFRASTRUTTURE
Con la realizzazione di questa tratta il progetto complessivo raggiunge l’83% dei lavori. Una volta ultimati, la capacità sulla linea e i treni potranno viaggiare a una velocità massima di 160km/h, contro i 100km/h attuali che in alcune tratte oggi si riducono anche a 80-90km/h.
CONGIUNTURA
Frena la produzione industriale dell’eurozona che ad aprile torna con il segno negativo. Le stime preliminari diffuse da Eurostat mostrano una flessione congiunturale dello 0,1%, dopo l’aumento dello 0,5% a marzo, e ben più ampio è l’arretramento su base annua con -3% rispetto ad aprile 2023. Nell’intera Unione Europea la produzione industriale è aumentata dello 0,5% rispetto al mese di marzo e calata del 2% su base annua.  In Italia rispetto a marzo 2024 si è registrata una flessione dell’1% (dopo -0,5%) e del 2,9% rispetto ad aprile 2023 dopo il  -3,2%…