PNRR

Lo stralcio dalla terza rata di 519 milioni non risolve l’impasse sugli studentati

Lo stralcio di 519 milioni dal pagamento della terza rata PNRR, in corso di formalizzazione da parte della UE, lascia irrisolto il nodo degli studentati universitari. Insieme al rinvio c’è infatti un declassamento da target a milestone dell’impegno per la quarta rata, i cui termini scadevano il 30 giugno.

Lo stralcio di 519 milioni dal pagamento della terza rata del PNRR, che sarà formalizzato dalla Ue entro un paio di settimane, lascia irrisolto il nodo degli studentati universitari che quello slittamento ha generato. Insieme al rinvio c’è infatti anche un declassamento da target a milestone dell’impegno per la quarta rata, i cui termini scadevano il 30 giugno 2023. La Ue non chiederà, dunque, che siano stati resi  disponibili agli studenti i primi 7.500 posti letto, ma genericamente che sia partito il processo di assegnazione. Resta, di fatto, soltanto l’obiettivo finale al 30 giugno 2026 di spendere i 960 milioni disponibili per realizzare i 65mila posti letto aggiuntivi. Diversi punti – compreso quello se si possano finanziare fra i soggetti privati anche gli investitori e non solo i gestori – sono oggetto di discussione con Bruxelles. Il Ministero dell’Università ha in corso una ricognizione delle proposte progettuali.

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DOPO LA DIRETTIVA EPBD/1
“La transizione green del patrimonio immobiliare è un percorso ineludibile che va affrontato con soluzioni di lungo periodo e una politica industriale organica per tutta la filiera”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Assoimmobiliare, Davide Albertini Petroni, a margine del MIPIM di Cannes “La EPBD – ha aggiunto – anche se in modo meno stringente rispetto alla prima versione, prevede comunque un calendario sfidante per la riqualificazione del parco immobiliare residenziale. E, se non adeguati ai nuovi standard energetici, gli edifici rischiano di perdere valore”.
DOPO LA DIRETTIVA EPBD/2
“La direttiva EPBD sulle case green porterà a riqualificare oltre 500mila edifici pubblici e 5 milioni di edifici privati con le prestazioni più scadenti”. E’ la stima della Fillea Cgil, al netto delle nuove costruzioni e considerando che per ogni edificio sono previste spesso più unità immobiliari. Con il 55% della riduzione dei consumi energetici che dovrà essere ottenuto tramite la riqualificazione degli edifici con le prestazioni energetiche inferiori, “entro il 2030 – calcola la Fillea – le ristrutturazioni coinvolgeranno il 15% degli immobili in classe F e G e, entro il 2033”
I DATI ISTAT
Ancora una forte crescita dell’occupazione. L’ISTAT rileva infatti nel quarto trimestre 2023 un aumento degli occupati di 144 mila unità rispetto al terzo trimestre 2023 (+0,6%) e di 533mila unità rispetto al quarto trimestre del 2022. Il tasso di occupazione sale così al 61,9% (+0,4 punti) mentre quello di disoccupazione scende al 7,4% (-0,2 punti) e il tasso di inattività 15-64 anni cala al 33,1% (-0,3 punti). Crescono soprattutto i dipendenti a tempo indeterminato: +493mila (+3,3%).
DOPO LA DIRETTIVA EPBD/1
“La transizione green del patrimonio immobiliare è un percorso ineludibile che va affrontato con soluzioni di lungo periodo e una politica industriale organica per tutta la filiera”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Assoimmobiliare, Davide Albertini Petroni, a margine del MIPIM di Cannes “La EPBD – ha aggiunto – anche se in modo meno stringente rispetto alla prima versione, prevede comunque un calendario sfidante per la riqualificazione del parco immobiliare residenziale. E, se non adeguati ai nuovi standard energetici, gli edifici rischiano di perdere valore”.
DOPO LA DIRETTIVA EPBD/2
“La direttiva EPBD sulle case green porterà a riqualificare oltre 500mila edifici pubblici e 5 milioni di edifici privati con le prestazioni più scadenti”. E’ la stima della Fillea Cgil, al netto delle nuove costruzioni e considerando che per ogni edificio sono previste spesso più unità immobiliari. Con il 55% della riduzione dei consumi energetici che dovrà essere ottenuto tramite la riqualificazione degli edifici con le prestazioni energetiche inferiori, “entro il 2030 – calcola la Fillea – le ristrutturazioni coinvolgeranno il 15% degli immobili in classe F e G e, entro il 2033”
I DATI ISTAT
Ancora una forte crescita dell’occupazione. L’ISTAT rileva infatti nel quarto trimestre 2023 un aumento degli occupati di 144 mila unità rispetto al terzo trimestre 2023 (+0,6%) e di 533mila unità rispetto al quarto trimestre del 2022. Il tasso di occupazione sale così al 61,9% (+0,4 punti) mentre quello di disoccupazione scende al 7,4% (-0,2 punti) e il tasso di inattività 15-64 anni cala al 33,1% (-0,3 punti). Crescono soprattutto i dipendenti a tempo indeterminato: +493mila (+3,3%).
LE PROPOSTE DEGLI INGEGNERI
Un impegno congiunto per ridurre la possibilità di incidenti sul lavoro. E’ l’appello del Consiglio nazionale degli ingegneri che si dice “pronto a collaborare con il Governo e tutte le parti sociali per contribuire alla realizzazione di misure atte a garantire che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta”. La nota del Cni arriva dopo il grave incidente di Firenze e l’informativa della Ministra del Lavoro Marina Calderone inviata al Consiglio dei Ministri.