RITARDI PNRR

Miceli (Anceferr): “La soluzione per velocizzare le procedure è l’alleanza fra committente e appaltatore”

I costruttori edili ferroviari richiamano all’azione RFI per porre rimedio ai ritardi delle opere finanziate dal PNRR. Chiedono una pianificazione medio-lungo periodo e un cambio di strategia.
“Per realizzare il Pnrr, il fattore tempo non è un’opzione – ha chiarito il presidente di Anceferr, Vito Miceli in una nota – Urge, a nostro avviso, un cambio di strategia, individuando un metodo di lavoro strutturale con una pianificazione, che guardi agli obiettivi di breve periodo, ma anche oltre il termine del 2026″.

“È tempo di unire le forze – ribadisce Miceli – e introdurre tutte le risorse possibili, creare un’alleanza: committente e appaltatore devono costituire un fronte comune. Una visione di filiera guidata da un soggetto forte come il committente, ci appare indispensabile. È dalla filiera che occorre partire per fare fronte ai problemi realizzativi che quotidianamente sorgono. La soluzione può essere soltanto spalmare in maniera proporzionale responsabilità e oneri. Non si può chiedere alla singola impresa di velocizzare una procedura. Gli strumenti non li ha. Solamente chi sta a capo della filiera può intervenire in questo senso. E le imprese continueranno a fare il massimo per dare un contributo fattivo e robusto. Ognuno, in questa fase storica, è chiamato a fare la sua parte senza se e senza ma, in maniera razionale, perché non si rischi di fallire un’occasione irripetibile per l’Italia. Le imprese non possono sobbarcarsi tutti gli oneri della realizzazione del Pnrr. A fronte, infatti, dello stallo di grandi cantieri Pnrr per 9 miliardi da nord a sud, come denunciato nei giorni scorsi dall’Ance, alle imprese non è ancora prospettata una visione di medio-lungo periodo, indispensabile per garantire la prosecuzione dei lavori e la certezza degli investimenti oltre la fine del Piano”.

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I PREZZI AL CONSUMO
L’Istat conferma le stime preliminari sull’inflazione del mese di gennaio, con il leggero rimbalzo dello 0,3% su base mensile, che portano il valore su base annua dallo 0,6% allo 0,8%. L’accelerazione su base tendenziale
dell’inflazione è dovuta – afferma il comunicato dell’Istituto – soprattutto alla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti e all’attenuarsi del calo dei prezzi dei prodotti energetici.
SVILUPPO NELLA CAPITALE
Se venissero messe in cantiere le esigenze di trasformazione e rigenerazione urbana che Roma richiede entro il 2050 verrebbe coinvolta un’area cittadina pari a 11 kmq di superficie territoriale, recuperando a usi più attuali oltre quattro milioni di metri quadrati di immobili. È quanto emerge dal Rapporto “Roma Regeneration Forum – Una visione per la città del futuro”, realizzato da Scenari
Immobiliari per Roma Regeneration Ets, partecipata da alcune Sgr, Fondazione Roma e Sistemi Urbani Fs.
SISTEMI ECOSOSTENIBILI
Il pagamento dei servizi ecosistemici tramite tariffe idriche e i sovracanoni dei Consorzi BIM (Bacini Imbriferi Montani) costituiscono meccanismi fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio ambientale e lo sviluppo socioeconomico dei territori montani. Altra possibilità la perequazione territoriale. È quanto emerge dalla presentazione del Position Paper dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) sul Goal 11 “Città e comunità sostenibili”, dal titolo “Il ruolo, la valorizzazione e il pagamento dei servizi ecosistemici”.
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FONDO DI SVILUPPO E COESIONE
Nuove strade e recupero del patrimonio infrastrutturale esistente, riqualificazione edile, interventi per le risorse idriche, gestione dei rifiuti, mobilità urbana e logistica. Sono alcuni degli interventi prioritari dell’accordo per il fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 firmato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, alla presenza del ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.