APPALTI NELLA CAPITALE

Manutenzione: Roma centralizza le gare, ecco la mappa delle nuove competenze. Si discute della centrale unica

Una delibera approvata dalla Giunta capitolina restringe il campo d’azione dei municipi e riporta agli uffici del Campidoglio gli interventi ordinari e straordinari su tutti i quasi 100mila edifici di proprietà comunale. Il modello della centrale unica potrebbe essere esteso anche agli appalti in tutti i lavori pubblici, come richiesto da tempo dai costruttori romani: l’amministrazione per ora frena, ma le posizioni all’interno sono articolate – di Deborah Appolloni

Roma cambia il modello degli appalti. Tornano al centro le manutenzioni ordinarie e straordinarie su tutto il patrimonio edile comunale: qualcosa tra 90 e 100mila edifici che un censimento avviato dalle strutture capitoline dovrà contare con precisione. Una delibera firmata da Gualtieri e da mezza Giunta (assessori Zevi, Segnalini, Alfonsi e Catarci) affida al dipartimento Centrale appalti le procedure di affidamento di accordi quadro dai quali le singole strutture potranno attivare gli ordini per tutte le necessità. In altre parole, Roma mette in atto, ma per ora solo per la manutenzione, la stazione appaltante unica, richiesta da tempo dai costruttori per tutti i lavori pubblici della Capitale. Il modello potrebbe essere solo l’inizio di un processo tale da portare a ridisegnare l’intero iter di affidamento delle opere edili a Roma. Anche se per il momento parte dell’amministrazione appare cauta e fa sapere che “questo provvedimento è stato fatto per mettere ordine alle competenze riguardanti la manutenzione del patrimonio capitolino”, mentre ambienti vicini all’assessorato al Patrimonio usano toni più entusiastici: “modello esportabile per altri appalti nei lavori pubblici – dicono – non solo in Italia, ma in tutta Europa”.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Accedi per continuare nella lettura.

Non hai ancora un abbonamento?

Abbonati ora o richiedi la demo gratis per 10 giorni!

In archivio
LA RETE DELLE PROFESSIONI TECNICHE SUL DL CASA
In commissione Ambiente sono intervenuti Irene Sassetti (CNI), Anna Buzzacchi (CNAPPC), Marco Vignali (CNGeGL), Arcangelo Francesco Violo (CNG) e Renato Ferretti (CONAF). Entro lunedì verrà consegnato il testo completo. Gli ingegneri chiedono di approfondire il punto sulle tolleranze costruttive, gli architetti sul cambio d’uso senza opere- di Mauro Giansante
COMUNICATO DEL PRESIDENTE ANAC
Le istruzioni sul sito dell’Autorità anticorruzione. Decade dal 1° luglio, salvo proroghe dell’ultimo minuto, anche l’altra norma transitoria che prevede la possibilità di verificare anche via PEC l’autenticità della garanzia fideiussoria presentata in gara dall’offerente – di Gabriella Sparano
LE PROIEZIONI MACROECONOMICHE
Bankitalia aggiorna le proiezioni macroeconomiche per il triennio 2024-2026. La crescita quest’anno è ancora moderata e prenderebbe più slancio nel prossimo biennio (ma comunque meno del previsto). La contrazione degli investimenti dovrebbe essere compensata in parte dalle misure del PNRR. L’inflazione è prevista in ribasso all’1,1% nel 2024 – di Red.Diar.
INFRASTRUTTURE
Con la realizzazione di questa tratta il progetto complessivo raggiunge l’83% dei lavori. Una volta ultimati, la capacità sulla linea e i treni potranno viaggiare a una velocità massima di 160km/h, contro i 100km/h attuali che in alcune tratte oggi si riducono anche a 80-90km/h.
CONGIUNTURA
Frena la produzione industriale dell’eurozona che ad aprile torna con il segno negativo. Le stime preliminari diffuse da Eurostat mostrano una flessione congiunturale dello 0,1%, dopo l’aumento dello 0,5% a marzo, e ben più ampio è l’arretramento su base annua con -3% rispetto ad aprile 2023. Nell’intera Unione Europea la produzione industriale è aumentata dello 0,5% rispetto al mese di marzo e calata del 2% su base annua.  In Italia rispetto a marzo 2024 si è registrata una flessione dell’1% (dopo -0,5%) e del 2,9% rispetto ad aprile 2023 dopo il  -3,2%…
IL RAPPORTO
Il settore delle costruzioni tra Pnrr, bonus fiscali, tassi di interesse, capitale umano e sfide ESG resta il principale motore dell’economia italiana, nonostante cominci a mostrare i primi segnali di indebolimento dovuti a conflitti e tensioni geopolitiche. La fotografia è quella scattata dall’ultimo Report sul 2023 e sui primi mesi del 2024 della filiera delle costruzioni del Centro Studi Argenta Soa, società organismo di attestazione che certifica le aziende per la partecipazione alle gare pubbliche e inviato alle commissioni competenti di Camera e Senato – di Giusy Iorlano
SOSTENIBILITA'
Nel 2023, A2A ha generato valore per il territorio e per i suoi stakeholder pari a 1.224 milioni di euro, investendo inoltre più di 485 milioni nelle infrastrutture della provincia, con un incremento del 32% rispetto all’anno precedente. Sono i dati contenuti nell’ottava edizione del Bilancio di sostenibilità territoriale di Milano, che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali di A2A sul territorio nel 2023 e i piani di attività previsti per i prossimi anni…