IL MILLEPROROGHE AL Sì FINALE E IL NUOVO DL

Lo scudo erariale non durerà per tutto il PNRR. Governo “incartato” sul decreto 4, Fitto prende ancora tempo

Nel Milleproroghe, approvato dalla Camera, la proroga dello scudo erariale, fatta contro il parere dei giudici della Corte dei conti, si ferma al dicembre 2024, lasciando scoperti diciotto mesi di PNRR. Un ulteriore segnale che non faciliterà l’attuazione del Piano di ripresa e resilienza, sempre più bloccato anche dai ritardi del Governo sul decreto legge che dovrebbe varare semplificazioni, dovrebbe consentire (insieme al decretone ministeriale MEF pure bloccato) l’avvio dei nuovi progetti e dovrebbe permettere a quelli comunali appaltati e stralciati di andare avanti – di Giorgio Santilli

Non si può dire che il Governo si sia fatto frenare dai magistrati della Corte dei conti che nella recente inaugurazione dell’anno giudiziario avevano chiesto l’altolà a qualunque proroga del cosiddetto scudo erariale, cioè la possibilità di perseguire i dipendenti pubblici soltanto per dolo e non anche per colpa grave (salvo il caso di omissione di atti o inerzia). Per tutta risposta Governo e maggioranza hanno approvato, in sede di conversione del Dl Milleproroghe, un emendamento che sposta la proroga, inizialmente prevista nel Dl al 30 giugno, al 31 dicembre 2024. Tuttavia, se la vediamo da lato del PNRR, è stata esclusa la possibilità di “scudare” i dipendenti pubblici da responsabilità erariali per l’intera durata del Piano, lasciando scoperti diciotto mesi e generando ulteriori tensioni e incertezze sulla sua attuazione. Ovviamente il Governo avrà la possibilità di ripensarci ed estendere la norma ulteriormente con il prossimo Milleproroghe ma è proprio questa gestione a singhiozzo che oggi non fa bene al PNRR e rischia di creare ulteriori difficoltà. Per altro anche di fronte alla Consulta, che dovrà pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della norma, sarebbe stata più difendibile una posizione che collegasse direttamente lo scudo al PNRR che è comunque considerato alla stregua di un’emergenza nazionale.

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In commissione Ambiente sono intervenuti Irene Sassetti (CNI), Anna Buzzacchi (CNAPPC), Marco Vignali (CNGeGL), Arcangelo Francesco Violo (CNG) e Renato Ferretti (CONAF). Entro lunedì verrà consegnato il testo completo. Gli ingegneri chiedono di approfondire il punto sulle tolleranze costruttive, gli architetti sul cambio d’uso senza opere- di Mauro Giansante
COMUNICATO DEL PRESIDENTE ANAC
Le istruzioni sul sito dell’Autorità anticorruzione. Decade dal 1° luglio, salvo proroghe dell’ultimo minuto, anche l’altra norma transitoria che prevede la possibilità di verificare anche via PEC l’autenticità della garanzia fideiussoria presentata in gara dall’offerente – di Gabriella Sparano
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Bankitalia aggiorna le proiezioni macroeconomiche per il triennio 2024-2026. La crescita quest’anno è ancora moderata e prenderebbe più slancio nel prossimo biennio (ma comunque meno del previsto). La contrazione degli investimenti dovrebbe essere compensata in parte dalle misure del PNRR. L’inflazione è prevista in ribasso all’1,1% nel 2024 – di Red.Diar.
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Con la realizzazione di questa tratta il progetto complessivo raggiunge l’83% dei lavori. Una volta ultimati, la capacità sulla linea e i treni potranno viaggiare a una velocità massima di 160km/h, contro i 100km/h attuali che in alcune tratte oggi si riducono anche a 80-90km/h.
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Il settore delle costruzioni tra Pnrr, bonus fiscali, tassi di interesse, capitale umano e sfide ESG resta il principale motore dell’economia italiana, nonostante cominci a mostrare i primi segnali di indebolimento dovuti a conflitti e tensioni geopolitiche. La fotografia è quella scattata dall’ultimo Report sul 2023 e sui primi mesi del 2024 della filiera delle costruzioni del Centro Studi Argenta Soa, società organismo di attestazione che certifica le aziende per la partecipazione alle gare pubbliche e inviato alle commissioni competenti di Camera e Senato – di Giusy Iorlano
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