L'EVOLUZIONE DEL PASSOE

La trasmissione da un ente all’altro dei documenti e dei certificati non è consentita dall’interessato

di Gabriella Sparano
Il FVOE 2.0 e il nuovo certificato sui carichi fiscali pendenti, inoltre, hanno tempi di evasione veloci dunque si tratterebbe di una prassi che non ha neanche più senso

La collaborazione tra enti può spingersi fino a consentire la trasmissione da un ente all’altro dei documenti e dei certificati acquisiti da uno di loro tramite il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE 2.0) relativamente al comune aggiudicatario delle rispettive procedure di affidamento? A nostro parere, la domanda è negativa e vi spieghiamo il perché. Ad eccezione delle informazioni di natura pubblica e, quindi accessibili da parte di chiunque (ad esempio, il certificato di iscrizione camerale ed i reati sottoposti a menzione, cfr. Parere MIT n. 3123 del 06/12/2024), la maggior parte dei dati e delle informazioni acquisibili, ai fini delle verifiche dei requisiti di partecipazione, attraverso il FVOE sono o contengono dati personali (in particolare, dati sensibili e giudiziari), per i quali il GDPR – Regolamento UE 2016/679 prescrive ai soggetti che ne effettuano il trattamento particolari misure per garantirne il corretto e sicuro utilizzo, laddove: – per trattamento, si intende, tra l’altro, la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, la diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione; – per soggetto, si intende sia il Titolare privacy (che adotta le decisioni sugli scopi e sulle modalità del trattamento) sia il Responsabile privacy (che è incaricato dal primo a compiere specifici e definiti compiti di gestione e controllo per suo conto del trattamento dei dati).

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In archivio
LE DUE SENTENZE
di Gabriella Sparano
Da un lato, una applicazione puntuale e inflessibile dei CAM che, in quanto interpretati in maniera errata dalla clausola della lex specialis che lo prevedeva, ne ha determinato l’illegittimità e, per l’effetto, anche la conseguente illegittimità dell’aggiudicazione dell’appalto. Dall’altro, una applicazione dei CAM per la quale si ritiene sufficiente il mero richiamo nei documenti di gara al relativo decreto ministeriale e a generiche norme igienico-sanitarie.
L'AUTORITA' ANTICORRUZIONE
di Gabriella Sparano
Si preferisce la soluzione “mobile”, ossia quella che fa decorrere il biennio di validità della qualificazione dalla data di invio dell’istanza. Tale sistema sarebbe più incentivante per la professionalizzazione e coerente con altri criteri a periodo mobile. Nessun cenno alle procedure di “riefficientamento”, parola alle stazioni appaltanti.
ANAC
di Gabriella Sparano
Obiettivo: evitare il rilascio di certificati di valore non proporzionato allo sforzo esecutivo, soprattutto per commesse di modesto valore. Tuttavia, in caso di accordo quadro con un unico operatore economico e contratti attuativi eseguiti nello stesso sito e in continuità spazio-temporale, è possibile emettere CEL cumulativi.
IL PARERE DELLA COMMISSIONE SPECIALE
di Gabriella Sparano
Un monito che presagisce addirittura possibili contenziosi futuri derivanti proprio da un esercizio non proprio ortodosso della delega.
TAR LAZIO
di Gabriella Sparano
È evidente, pertanto, che ove dette sopravvenienze si verifichino successivamente alla valutazione di congruità dell’offerta, determinino il meccanismo del riequilibrio del contratto di appalto
INFRASTRUTTURE
Con la realizzazione di questa tratta il progetto complessivo raggiunge l’83% dei lavori. Una volta ultimati, la capacità sulla linea e i treni potranno viaggiare a una velocità massima di 160km/h, contro i 100km/h attuali che in alcune tratte oggi si riducono anche a 80-90km/h.
CONGIUNTURA
Frena la produzione industriale dell’eurozona che ad aprile torna con il segno negativo. Le stime preliminari diffuse da Eurostat mostrano una flessione congiunturale dello 0,1%, dopo l’aumento dello 0,5% a marzo, e ben più ampio è l’arretramento su base annua con -3% rispetto ad aprile 2023. Nell’intera Unione Europea la produzione industriale è aumentata dello 0,5% rispetto al mese di marzo e calata del 2% su base annua.  In Italia rispetto a marzo 2024 si è registrata una flessione dell’1% (dopo -0,5%) e del 2,9% rispetto ad aprile 2023 dopo il  -3,2%…