IL SEMINARIO DI ANCE AVELLINO

L’urlo delle imprese dai territori: superare “il vulnus del mercato e della concorrenza”. Il codice ha bisogno di molti aggiustamenti

Il presidente dei costruttori avellinesi Sarno: “Le procedure aperte sono meno del 18%, i pagamenti della PA sempre più in ritardo, le coperture del caro materiali ferme: il rischio è che, passato il PNRR, ce la facciano a sopravvivere solo le imprese meno virtuose”. Lup (SUA Avellino): “Il decreto correttivo dia ai comuni uno strumento per fare procedure aperte sottosoglia”. Il presidente dei geologi campani Grasso: “Bisogna rifinanziare il fondo rotativo se si vuole risolvere il problema della progettazione e dotare le amministrazioni di un parco progetti adeguato” – di Giorgio Santilli

È sorprendente come il “vulnus del mercato e della concorrenza” imposto dal codice degli appalti con il dilagare degli affidamenti diretti e delle procedure negoziate senza bando, a scapito delle procedure aperte e concorrenziali, sia avvertito a livello territoriale, ancora più che a Roma, come un’ingiustizia e una distorsione a danno delle imprese più sane e strutturate. Un termometro del malessere del tessuto economico-imprenditoriale di cui dovrebbero tenere conto gli uffici del ministero delle Infrastrutture che ieri, lunedì 1° luglio, ha tenuto la prima riunione della cabina di regia sul decreto correttivo del codice (si veda articolo).  Il seminario organizzato dall’ANCE Avellino sul codice degli appalti venerdì 28 giugno è stato, lontano dai riflettori romani, un’occasione per tastare il polso di imprese, amministrazioni e professionisti alle prese con l’attuazione del codice 36. “Meno del 18% degli appalti vanno con procedure aperte o concorrenziali – ha denunciato il presidente di ANCE Avellino, Silvio Sarno – mentre le imprese che lavorano scontano gli effetti dei ritardati pagamenti della pubblica amministrazione e del mancato allineamento sulle compensazioni del caro materiali.  Combinando questi dati con la nuova qualificazione delle imprese che dovrebbe arrivare a fine anno, il rischio è che, passato il PNRR, solo le imprese meno virtuose ce la facciano a sopravvivere”.

Con la stessa fermezza gli ha fatto eco il vicepresidente di ANCE Campania, Michele Di Giacomo, che ha lamentato, oltre al vulnus della concorrenza, un altro aspetto più volte ribadito nel corso del seminario. “Qualcuno ci dovrebbe spiegare – ha detto Di Giacomo – che senso ha applicare l’offerta economicamente più vantaggiosa ai piccoli appalti”.  Più in generale, poi, è arrivata la richiesta, molto forte dal mondo dei professionisti, di una semplificazione molto più ambiziosa dei testi normativi, tanto più che oggi molte categorie, dagli ingegneri agli architetti ai geometri sono impegnati anche sul fronte privato con il decreto salva-casa. Sempre dalle categorie professionali emerge la priorità dell’equo compenso che molti Ordini territoriali degli ingegneri hanno inserito nel codice deontologico per scoraggiare gli iscritti ad accettare parcelle inferiori ai minimi “equi”.

Interessante la proposta di Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei geologi della Regione Campania, di “rafforzare e rifinanziare il fondo rotativo per la progettazione perché solo questo strumento può consentire alle amministrazioni di dotarsi di un parco progetti di buon livello e al sistema di rimettere al centro il tema della progettazione”. A proposito di parco progetti di buon livello, “se ci fosse stato forse non avremmo visto lo svuotamento di cassetti per presentare qualche progetto da inserire nel PNRR”.

Il seminario di Avellino ha evidenziato come il codice degli appalti, che pure – è stato largamente riconosciuto – non ha bloccato il mercato come era successo con le precedenti riforme della legislazione sui lavori pubblici, ha bisogno tuttavia di alcune correzioni di fondo, come sono appunto quelle legate alla concorrenza sotto la soglia Ue, e di molti aggiustamenti, correzioni, integrazioni.

A chiedere una soluzione normativa sull’equo compenso è stata anche Stefania Lup, ingegnere e responsabile della stazione unica appaltante della provincia di Avellino, che nel suo intervento è entrata nel vivo delle criticità che le amministrazioni si trovano ad affrontare sul campo con una carrellata di questioni da chiarire o correggere in corso d’opera. Oltre a una soluzione definitiva all’impasse dell’equo compenso, che oggi crea difficoltà di scelta alle amministrazioni, Lup ha indicato come priorità che “il decreto correttivo dia uno strumento a noi e ai comuni per svolgere procedure aperte”, mentre sul versante della digitalizzazione ha lamentato – lo hanno fatto anche imprese e professionisti – la estrema eterogeneità delle 65 Piattaforme di accesso digitale (PAD). “Sarebbe meglio averne quindici che però rispondano a un modello unico di comportamento”.

GS

In archivio
LA SENTENZA DEL TAR MARCHE
di Gabriella Sparano
Il Tribunale, richiamandosi alla giurisprudenza del Consiglio di Stato, afferma che “è sufficiente riscontrare la legittimità di una delle autonome ragioni giustificatrici della decisione amministrativa, al fine di rigettare l’intero ricorso, tenuto conto che, anche in caso di fondatezza degli ulteriori motivi di doglianza, il provvedimento amministrativo non potrebbe comunque essere annullato, in quanto sorretto da un’autonoma ragione giustificatrice confermata in sede giudiziale”.
I PARERI DEL MIT
di Gabriella Sparano
La nuova disciplina dà al principio un ruolo più pregnante. Il contraente uscente non può ottenere un nuovo contratto analogo a quello precedente (e neanche essere invitato alla gara) se non ricorrano le cause previste dal comma 4 dell’articolo 49 fra cui l’economicità non c’è. Il MIT dice: nessun rischio di danno erariale per violazione del principio di economicità.
LA SENTENZA 1494 DEL 16 LUGLIO
di Gabriella Sparano
Le tabelle con i corrispettivi professionali non vanno applicate in maniera rigida ed insuperabile, quanto piuttosto utilizzate quali punti di riferimento per la valutazione di congruità dell’offerta in un’ottica pro-concorrenziale, a prezzi competitivi. L’articolo 3, comma 3, della stessa legge 49 fa salve dalla sanzione della nullità le clausole che prevedono l’applicazione di compensi inferiori ai minimi tabellari in quanto riproduttive di disposizioni di legge tra cui rientrano le disposizioni comunitarie e nazionali in materia di contratti pubblici
INFRASTRUTTURE
Con la realizzazione di questa tratta il progetto complessivo raggiunge l’83% dei lavori. Una volta ultimati, la capacità sulla linea e i treni potranno viaggiare a una velocità massima di 160km/h, contro i 100km/h attuali che in alcune tratte oggi si riducono anche a 80-90km/h.
CONGIUNTURA
Frena la produzione industriale dell’eurozona che ad aprile torna con il segno negativo. Le stime preliminari diffuse da Eurostat mostrano una flessione congiunturale dello 0,1%, dopo l’aumento dello 0,5% a marzo, e ben più ampio è l’arretramento su base annua con -3% rispetto ad aprile 2023. Nell’intera Unione Europea la produzione industriale è aumentata dello 0,5% rispetto al mese di marzo e calata del 2% su base annua.  In Italia rispetto a marzo 2024 si è registrata una flessione dell’1% (dopo -0,5%) e del 2,9% rispetto ad aprile 2023 dopo il  -3,2%…
IL RAPPORTO
Il settore delle costruzioni tra Pnrr, bonus fiscali, tassi di interesse, capitale umano e sfide ESG resta il principale motore dell’economia italiana, nonostante cominci a mostrare i primi segnali di indebolimento dovuti a conflitti e tensioni geopolitiche. La fotografia è quella scattata dall’ultimo Report sul 2023 e sui primi mesi del 2024 della filiera delle costruzioni del Centro Studi Argenta Soa, società organismo di attestazione che certifica le aziende per la partecipazione alle gare pubbliche e inviato alle commissioni competenti di Camera e Senato – di Giusy Iorlano
SOSTENIBILITA'
Nel 2023, A2A ha generato valore per il territorio e per i suoi stakeholder pari a 1.224 milioni di euro, investendo inoltre più di 485 milioni nelle infrastrutture della provincia, con un incremento del 32% rispetto all’anno precedente. Sono i dati contenuti nell’ottava edizione del Bilancio di sostenibilità territoriale di Milano, che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali di A2A sul territorio nel 2023 e i piani di attività previsti per i prossimi anni…