Con il Comunicato del Presidente dell’11 marzo 2025, l’ANAC ha richiamato l’attenzione delle stazioni appaltanti sull’importanza del rispetto dei tempi nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici, come fissati nell’Allegato I.3 del codice, con un occhio alla efficienza dell’azione amministrativa e un occhio alla qualificazione delle stazioni appaltanti. L’Autorità ha, infatti, riscontrato criticità significative in questo ambito, ritenendo pertanto necessario fornire chiarimenti e, nello stesso, fare un monito, per garantire una corretta applicazione della normativa. Innanzitutto, il documento sottolinea come il superamento dei termini massimi stabiliti per la conclusione delle procedure di affidamento non sia una mera irregolarità, ma configuri un vero e proprio “silenzio inadempimento”. Questa condizione può innescare l’accertamento di responsabilità amministrative e contabili a carico dei dipendenti coinvolti nelle procedure di gara, e rappresenta un indicatore chiave nella valutazione del rispetto del principio di buona fede.
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